sabato 23 marzo 2013

A lezione di riso da... Carlo Cracco

Ieri sera alle ore 18 sono stata una dei pochi (150) fortunati invitati a partecipare alla masterclass "Sei vuoi fare il figo, usa il riso" del famosissimo chef Carlo Cracco al Museo della Scienza e della Tecnica, per la rassegna gastronomica Cibo a regola d'arte:


Anni fa sono andata qualche volta a pranzo al ristorante Cracco-Peck, essendo vicino al mio ufficio, soprattutto quando volevo premiarmi con un buonissimo primo piatto (c'era la possibilità di un menù piuttosto abbordabile, considerata l'altissima qualità delle pietanze preparate), ed ho apprezzato moltissimo la cucina di questo premiatissimo chef.

Quando poi é iniziato Masterchef, non me ne sono persa una puntata, soprattutto perché c'era lui: io adoro le faccette che fa ogni volta che non apprezza qualcosa in un piatto, il fatto che  - piuttosto che insultare l'aspirante chef - lui stia zitto e non dica nulla.

Quando ho ricevuto l'invito a partecipare alla sua lezione sul riso quindi, ho fatto i salti mortali carpiati all'indietro dalla felicità !!!

La lezione é stata veramente molto interessante, Carlo ha iniziato con una breve descrizione di come si produce il riso (io, cittadina vera, non ne avevo granché idea...), ha spiegato brevemente le differenze tra riso Carnaroli, Basmati e Venere e poi é passato al raccontarci alcune ricette, mentre il suo aiutante Diego eseguiva ai fornelli i vari passaggi, inquadrato da una telecamera che proiettava le immagini su di un grande schermo:





Carlo é veramente simpatico e penso proprio sia una persona timida, non si sentiva assolutamente "in cattedra" (spessissimo aveva lo sguardo basso verso il bancone di lavoro, purtroppo alzava poco lo sguardo verso la platea), ma aveva proprio voglia di svelare alcuni dei suoi utili segreti a noi allievi.




Abbiamo quindi capito come preparare un ottimo risotto, una vellutata crema di riso, delle sfiziosissime sfoglie di riso molto saporite (tipo le nuvole di drago, avete presente ?) e del riso croccante in chicchi.

Peccato che, a parte le sfoglie di riso che erano già vegane, le ricette proposte erano o con pesce o al massimo vegetariane, ma facilmente veganizzabili, quindi continuate a seguirmi perché a breve ne vedrete la mia versione.

domenica 17 marzo 2013

Menù di Pasqua 2013

Oggi vi ospito tutti alla mia tavola per proporvi una breve raccolta di ricettine 
adatte per il pranzo della Pasqua in arrivo.

Come aperitivo, un Bellini
(utilizzando delle pesche sciroppate, viene una vera delizia !):


Per accompagnare l'aperitivo, ecco alcuni stuzzichini golosi:


Un bel piatto di crespelle agli asparagi come primo piatto:


La cocottina ai porri con l'uovo vegano non può mancare, non credete ?:


L'accompagno ad una bella insalatina di misticanza fresca fresca, condita con una salsina leggera a base di yogurt di soya, una punta di senape forte, sale, pepe, 
olio di quello buono e dell'aceto di mele.

E per finire, che Pasqua sarebbe, senza la mia Pastiera ???:


Vi é piaciuto il mio pranzo di Pasqua ? Grazie per essere stati miei graditi ospiti !!!

Con questa raccolta di mie ricette partecipo a 


sabato 16 febbraio 2013

Yogurt di soya


Oggi voglio mostrarvi il mio semplicissimo procedimento per ottenere in casa dell'ottimo yogurt di soya, con una yogurtiera economica ma molto funzionale:


Ingredienti:
700 g di latte di soya al naturale
1 vasetto di yogurt di soya bianco Sojasun

Procedimento:
Sciogliere bene lo yogurt nel latte, mescolandoli con una frusta.
Dividere il liquido in 7 vasetti appositi di vetro e metterli aperti nella yogurtiera (vedi la foto qui sopra).
Accendere l’apparecchio e, dopo 12 ore di funzionamento, chiudere i vasetti con i loro coperchi.
Riporli in frigorifero per circa mezza giornata, in modo che si raffreddino e lo yogurt si compatti bene.
Dopo aver mangiato 6 vasetti, prepare con l'ultimo dell'altro yogurt.


martedì 15 gennaio 2013

Bretzel


Domenica pomeriggio ho preparato questi bretzel per un piccolo aperitivo col mio Nic, so che a lui piacciono molto e volevo fargli una sorpresina:

  
Ho seguito per filo e per segno questa ricetta di Veganswiss che ringrazio moltissimo, solo che ho dovuto aggiungere un po’ più di acqua a occhio (direi circa un mezzo bicchiere…), per poter ottenere un impasto bello morbido ed elastico, inoltre io ho dato ai miei bretzel la classica forma intrecciata.


Sono piaciuti moltissimo, non solo al mio Nic che era veramente felice, ma anche a me e penso che li rifarò presto, sembrano laboriosi  ma vi assicuro che così non è !!!

Già che ci sono, vi faccio vedere i piatti vegani che ho preparato per il pranzo di Natale di quest’anno (ho dovuto cedere purtroppo sul secondo, mia mamma ha voluto seguire la tradizione crudele…) !

L’aperitivo - Happy Christmas Drink:


L’antipasto - Gallette di batate dolci con panna acida al prezzemolo e crostini con paté di frutta secca:



Il primo - Tortellini di seitan in brodo vegetale:



L’insalata - Belga alle noci caramellate e tofu affumicato:


Il dessert - Pandolce speziato su vellutata alle nocciole:


Ramona grazie ancora, ho fatto un figurone, oltre ai miei genitori ed al mio Nic, c'erano ospiti anche degli amici dei miei genitori, tutti onnivori (tranne me) che hanno apprezzato moltissimo tutte le portate !!!